Hellas Verona di Redazione , 02/11/2026 16:57

Zanetti riparte dall'Udinese: una grande occasione dopo l'amaro addio al Verona

Zanetti, foto facebook hellasveronafc
Zanetti, foto facebook hellasveronafc

Paolo Zanetti torna in Serie A. L'ex allenatore del Verona è pronto a prendere il posto di Kosta Runjaic sulla panchina dell'Udinese. Per il tecnico vicentino, 43 anni, si tratta di una grande opportunità per rilanciarsi dopo l'esonero dello scorso febbraio, arrivato al termine di un'esperienza in gialloblù fatta di una salvezza straordinaria, tante difficoltà e un epilogo doloroso.

L'accordo con la società friulana è stato raggiunto e manca ormai soltanto l'ufficialità. Zanetti dovrebbe firmare un contratto fino al termine della stagione, raccogliendo un'eredità complicatissima. L'Udinese è penultima in classifica con appena cinque punti conquistati nelle prime dieci giornate. La pesantissima sconfitta casalinga per 5-2 contro la Roma ha rappresentato il punto di non ritorno per Runjaic.

Per Zanetti è una sfida che presenta molte analogie con quella affrontata a Verona. Una squadra in difficoltà, una classifica preoccupante, la necessità di ritrovare immediatamente risultati, entusiasmo e fiducia. Situazioni nelle quali il tecnico ha già dimostrato di sapersi muovere.

A Verona, del resto, Zanetti ha lasciato un ricordo che non può essere cancellato dall'esonero. Nella sua prima stagione aveva compiuto una piccola impresa, conquistando una salvezza che per lunghi tratti era sembrata quasi impossibile. Un risultato ottenuto tra mille difficoltà, con una squadra profondamente rinnovata e spesso costretta a fare i conti con limiti tecnici evidenti.

Non era stato un percorso senza errori, né senza momenti di crisi. Ma alla fine Zanetti aveva raggiunto l'obiettivo, dimostrando carattere, determinazione e una capacità non comune di resistere alle pressioni.

La stagione successiva, invece, le cose non sono andate allo stesso modo. Il Verona non è riuscito a ritrovare continuità e risultati, precipitando in una situazione sempre più complicata. Il tentativo di ripetere il miracolo si è infranto contro una realtà differente e il club ha deciso di cambiare guida tecnica.

Un esonero che ha lasciato inevitabilmente amarezza, ma che non ha cancellato il rapporto tra Zanetti e Verona. Il tecnico non ha mai nascosto il proprio affetto per la città, per la società e per una tifoseria con la quale ha vissuto emozioni fortissime. Un legame che è andato oltre i risultati e che ha resistito anche alla separazione.

Adesso arriva l'Udinese. Una piazza importante, una società storicamente solida e abituata alla Serie A, ma precipitata in una crisi inattesa. Per Zanetti è l'occasione di dimostrare che le difficoltà dell'ultima esperienza veronese non hanno cancellato quanto di buono aveva costruito in precedenza.

Nel calcio gli allenatori vengono giudicati spesso soltanto dall'ultimo risultato. Si dimenticano troppo velocemente le imprese e si enfatizzano gli errori. Zanetti, a Verona, ha conosciuto entrambe le facce di questo mestiere.