Hellas Verona di Redazione , 27/10/2026 14:06

Juve Stabia-Verona, i numeri della sfida: Hellas senza vittorie in trasferta, campani imbattuti

Mosquera, foto facebook hellasveronafc
Mosquera, foto facebook hellasveronafc

Il rendimento lontano dal Bentegodi è uno dei dati più preoccupanti di questo inizio di campionato. Il Verona ha raccolto appena un punto nelle prime tre trasferte, pareggiando a Padova e perdendo a Benevento e Modena. Due sconfitte nelle quali ha incassato complessivamente sei reti, a conferma di una fragilità difensiva che continua a condizionare il cammino dei gialloblù.

Eppure il Verona ha il secondo miglior attacco della serie B. Quindici gol segnati in otto partite, soltanto tre in meno del Palermo. La squadra di Baroni, insieme ai rosanero, è l'unica ad aver sempre trovato la via della rete nelle prime otto giornate. Undici gol sono arrivati al Bentegodi, dove il Verona è la formazione più prolifica del campionato. Un dato che evidenzia ancora di più la differenza di rendimento tra casa e trasferta.

Il problema è soprattutto nella fase difensiva. Tredici reti subite in otto giornate, almeno una nelle ultime cinque partite. Il Verona segna tanto, ma concede troppo. Non è un caso che sia la seconda squadra del campionato per numero complessivo di reti nelle proprie partite: ventotto tra gol fatti e incassati, soltanto una in meno del Catanzaro.

Ancora più significativa è un'altra statistica. Il Verona ha già rimontato cinque volte una situazione di svantaggio, primato condiviso con l'Ascoli. Ma per quattro volte si è anche fatto raggiungere dopo essere passato in vantaggio. Numeri che fotografano una squadra capace di reagire alle difficoltà, ma incapace di gestire con continuità i momenti favorevoli.

Dall'altra parte c'è una Juve Stabia in salute. La squadra allenata da Pietro De Giorgio non perde da sei giornate, è reduce da due vittorie consecutive e non subisce gol da 180 minuti. I campani hanno conquistato dodici punti sul campo, quattro in più del loro attuale bottino in classifica a causa della penalizzazione. Senza quella sanzione sarebbero davanti al Verona, che di punti ne ha nove.

La Juve Stabia ha segnato nove reti, sette delle quali nel secondo tempo. Un dato che invita il Verona alla massima attenzione soprattutto nella ripresa. Tre gol sono arrivati sugli sviluppi di calci d'angolo, un'altra situazione potenzialmente pericolosa per la difesa gialloblù. Il principale terminale offensivo è Leonardo Di Nardo, autore di cinque reti, più della metà di quelle realizzate dalla squadra.

Il Verona risponde con Daniel Mosquera, capocannoniere della serie B insieme a Cristian Shpendi con sei gol. Il colombiano ha già realizzato tre doppiette e rappresenta la principale certezza offensiva di Baroni. Mosquera ha firmato il quaranta per cento delle reti del Verona, mentre il resto della produzione offensiva è stato distribuito tra altri sei giocatori.

C'è poi un dato che spiega le difficoltà dell'allenatore nel costruire una squadra riconoscibile. Il Verona ha già utilizzato trenta giocatori diversi, più di qualsiasi altra formazione del campionato. Ventuno sono entrati almeno una volta dalla panchina e sei hanno disputato una sola gara. Numeri che testimoniano quanto sia stata continua la rotazione degli uomini, complicata anche dai numerosi infortuni. Un turnover che finora non ha favorito la ricerca di un'identità precisa.

La Juve Stabia, al contrario, ha sempre giocato con lo stesso sistema tattico, il 4-3-3, e ha utilizzato ventiquattro calciatori. Due filosofie differenti che si ritroveranno di fronte sul terreno sintetico del Romeo Menti, un'ulteriore incognita per una squadra come il Verona abituata a giocare sull'erba naturale.

La tradizione, almeno quella, è completamente dalla parte dell'Hellas. Nei quattro precedenti di campionato contro la Juve Stabia sono arrivate altrettante vittorie. L'ultima risale all'11 maggio 2013, quando il Verona di Mandorlini si impose a Castellammare per 3-0 con una doppietta di Cacia e una rete di Martinho. Era la stagione della promozione in serie A, quella categoria che i gialloblù hanno ritrovato e frequentato per sette anni consecutivi prima della retrocessione dello scorso maggio.

A dirigere la partita sarà Claudio Giuseppe Allegretta di Molfetta, alla prima direzione con il Verona. Due invece i precedenti con la Juve Stabia, entrambi conclusi sul 2-2. Nelle diciannove gare di serie B arbitrate in carriera ha fatto registrare soltanto tre vittorie delle squadre in trasferta.

I numeri raccontano dunque una partita tutt'altro che semplice per il Verona. La Juve Stabia ha maggiore continuità di risultati, subisce meno reti e arriva all'appuntamento con una fiducia superiore. L'Hellas ha un potenziale offensivo importante, ma non ha ancora trovato l'equilibrio necessario per trasformare i gol in vittorie.

Per Baroni la trasferta di Castellammare rappresenta un esame delicato. Perché quindici gol in otto partite sono un patrimonio importante, ma nove punti in classifica sono un bottino troppo modesto. E senza una svolta in trasferta, il rischio è che la distanza dalle posizioni di vertice continui ad aumentare.