Hellas Verona di Redazione , 23/10/2026 8:00

Hellas, tanti tiri ma poca precisione: il Verona crea, ma può raccogliere di più

Sarr, foto facebook da hellasveronafc
Sarr, foto facebook da hellasveronafc

120 conclusioni in sette giornate, ma soltanto 14 gol. L’Hellas attacca e arriva al tiro con continuità, ma la mira non sempre è all’altezza della produzione offensiva. I numeri raccontano una squadra che costruisce tanto, ma che deve ancora migliorare la propria concretezza. Nelle prime sette giornate di Serie B, il Verona ha tentato 120 tiri, una media di 17,1 a partita. Di questi, soltanto 41 hanno centrato lo specchio: appena il 34,2%. In altre parole, quasi due conclusioni su tre non sono finite nello specchio della porta.

Il dato diventa ancora più interessante se confrontato con il bottino realizzativo: 14 reti, pari a un gol ogni 8,6 tiri. La percentuale di realizzazione sulle conclusioni totali è dell’11,7%. Numeri che mostrano come il problema non sia tanto arrivare al tiro, quanto scegliere la soluzione giusta e indirizzare meglio il pallone. C’è poi un altro aspetto da considerare: non tutti i tiri sono vere occasioni da gol. Una conclusione dalla distanza o da posizione defilata aumenta il conteggio, ma non necessariamente la pericolosità.

La sensazione, confermata dalle statistiche, è che l’Hellas abbia margini importanti. Con 17 tiri a partita, la produzione offensiva non manca; migliorando la precisione e la selezione delle conclusioni, la squadra potrebbe trasformare il volume di gioco in un bottino ancora più consistente. Il messaggio è chiaro: il Verona sa costruire, ma deve imparare a colpire meglio. Perché tirare tanto è un punto di partenza; centrare la porta con maggiore continuità è ciò che può fare davvero la differenza in campionato.