Hellas, difesa sotto accusa: 12 gol subiti e un problema da risolvere

L’Hellas segna, crea occasioni e regala partite ricche di gol (anche se finalizza poco rispetto a quanto tira verso la porta). Il problema principale è che, dall’altra parte del campo, concede troppo. Dopo sette giornate di Serie B, la squadra gialloblù ha incassato 12 reti, la quinta peggior difesa del campionato, un dato che fotografa le difficoltà di questo inizio di stagione. La squadra di Marco Baroni ha realizzato 14 gol, ma l’efficacia offensiva non è bastata finora a garantire continuità nei risultati. Il bilancio parla di due vittorie, due pareggi e tre sconfitte: otto punti che lasciano la sensazione di una formazione capace di fare male agli avversari, ma ancora troppo fragile per trovare stabilità.
Il dato più preoccupante riguarda la frequenza con cui la retroguardia viene battuta. In quattro delle prime sette giornate, il Verona ha incassato almeno due reti. Le difficoltà sono emerse sia nelle trasferte, come quelle contro Benevento e Modena, sia nelle gare casalinghe, compreso il pareggio per 2-2 contro il Catanzaro. Non è soltanto una questione di difensori. Quando una squadra concede così tanto, le responsabilità possono riguardare l’intero equilibrio: la protezione della linea arretrata, le distanze tra i reparti, le seconde palle e la capacità di gestire i momenti delicati della partita.
Il paradosso dell’Hellas è tutto qui: un attacco abbastanza produttivo, ma una difesa che fatica a proteggere il lavoro dei compagni. Per trasformare il potenziale offensivo in risultati servono maggiore attenzione, compattezza e concretezza anche nella propria metà campo. Il campionato è ancora lungo, ma il messaggio delle prime sette giornate è chiaro: per ambire a una stagione positiva, il Verona deve trovare al più presto un equilibrio migliore. Perché segnare può far vincere le partite, ma continuare a subire così tanto rischia di vanificare ogni sforzo.

