Hellas Verona di Andrea Faedda , 09/10/2026 23:36

VERONA, PROSSIMO AVVERSARIO | Modena: difesa solida, gran palleggio e varie soluzioni offensive

foto facebook da Modena FC
foto facebook da Modena FC

Sarà il Modena il prossimo avversario del Verona, domenica 11 ottobre alle ore 19.30, allo stadio Braglia. La gara è valida per la 6^ giornata del campionato di Serie B 2026/27. Per l’Hellas sarà un impegno davvero tosto. I “canarini” emiliani infatti, viaggiano nella parte alta della classifica, sono al 4° posto con 10 punti (+3 rispetto ai gialloblù di Baroni), avendo vinto 3 gare, conquistato un pareggio e perso una volta. Hanno segnato 8 reti e ne hanno subito 4.

Il Modena arriva all’appuntamento con gli scaligeri in seguito a una striscia positiva di 2 gare consecutive: il pareggio fuori casa contro il Sud Tirol (1-1), ottenuto il 12 settembre alla 4^ giornata e la vittoria 2-1 in casa contro l’Empoli, del 20 settembre. Prim’ancora, doppio successo in trasferta, in apertura di torneo: 22 agosto, 1-2 a Benevento e 0-3 allo Zini di Cremona, il 28 agosto. Il 6 settembre, stop inaspettato fra le mura amiche ad opera dell’Avellino (0-1).

La statistica più significativa è la solidità difensiva: soltanto quattro reti incassate, uno dei migliori bilanci del campionato in questa fase. Anche l'attacco ha iniziato bene, con otto gol distribuiti tra diversi giocatori tra cui Ambrosino, Olzer e Caso a quota 2, mentre a capo della classifica assist troviamo sempre a quota 2, Tonoli e ancora Ambrosino. 

Il Modena rispetto al 2025/26, ha cambiato guida tecnica: via Andrea Sottil, col quale si giocava con un 352 (rigido) e in sella, Daniele Galloppa, chiamato ad avviare un nuovo ciclo, schierando i suoi principalmente col 4231 (più dinamico e manovriero), soprattutto nelle ultime giornate. 

Il progetto punta su una maggiore qualità nel palleggio per il controllo dalla partita e sulla duttilità dei giocatori offensivi. Dagli incontri già disputati si è evinto che il nuovo mister predilige una costruzione dal basso, evitando il lancio lungo. Il centrocampo viene affidato a due mediani che offrono linee di passaggio, protezione alla difesa e possibilità di cambiare lato dell'azione. Il trequartista centrale, deve collegare centrocampo e attacco, trovando spazi vicino all'area. I due esterni offensivi, possono puntare l'uomo, creare superiorità numerica e aprire spazi per gli inserimenti. Infine, l’atteggiamento. Si punta sulla pressione e sull’aggressività: il Modena cerca di tenere gli avversari sotto pressione, recuperare palla e restare vicino alla porta avversaria. 

Da queste prime uscite è chiaro che i punti di forza del Modena sono la compattezza difensiva, il palleggio e la varietà delle soluzioni offensive.  A impreziosire queste caratteristiche, ci sono le qualità tecniche di alcuni giocatori come Ambrosino, Caso, Olzer, Azzi e Brugman che possono creare occasioni attraverso il palleggio e le giocate individuali.

Tra i punti deboli, ci sono senz’altro i meccanismi di gioco ancora da oliare. La squadra deve poi trovare altre soluzioni se l’avversario tende a chiudersi centralmente, impedendo al trequartista di ricever palla e  manovrare. E’ necessario inoltre un maggiore equilibrio sulle fasce, le quali restano scoperte, se si tende ad attaccare con tanti uomini.

Rispetto al 2025/26, la rosa è cambiata profondamente, senz’altro per andare incontro alle esigenze tecnico-tattiche del nuovo mister.

Nel reparto portieri, sono partiti: Pezzolato alla Pianese e Bagheria al Vicenza, mentre sono rimasti l’esperto Chichizola e Laidani (al momento non disponibile per la gara contro l’Hellas). A loro si aggiungono il 18enne Maran dalla Primavera e il 20enne Consiglio dal Genoa.

In difesa, via: Beyuku (20 anni) al Blackburn Rovers, lo svincolato Cotali e Cauz all’Empoli. Confermati: Tonoli, Nieling, Nador e Adorni. I nuovi arrivati sono: Folino dalla Cremonese, Ronco dal Monopoli e Odero dal Genoa.

A centrocampo ha fatto le valigie il solo Fabio Gerli, accasatosi alla Cremonese. Tre soli confermati: Santoro, Zampano e Imputato. Parecchi i volti nuovi: Brugman dal Pescara, Arnaboldi (18 anni) dalla Primavera, Acquah (19 anni) dal Torino, Bianco dalla Fiorentina, Sersanti (infortunato) dalla Juventus Next Gen, Azzi dal Monza, Caso di rientro dal prestito al Monza, Olzer dal Pescara, Bozhanaj di rientro dalla Reggiana e i due Primavera Egharevba (18 anni) e Fabbri (17 anni).

L’attacco è stato totalmente stravolto ed è composto da tutti volti nuovi. Rispetto alla passata stagione sono partiti: il 18enne Wiafe al Genoa, Pedro Mendes al Genclerbirligi (Turchia), Defrel al Cittadella Modena in Serie D, Strizzolo (svincolato), ma soprattutto Ettore Gliozzi, miglior marcatore con 11 gol e 3 assist nel 2025/26 ora in forza al Mantova. I nuovi arrivati sono: Stenio dal Karpaty Lviv, Bacchin e Montevago dal Perugia, Ambrosino dal Napoli, lo svincolato Belotti e Manquant dal Nantes.

Tra i giocatori chiave, ci sono l’esperto portiere Chichizola, il difensore centrale Nieling (perno della retroguardia), il centrocampista Brugman, gli esterni offensivi Caso (2 gol segnati) e Azzi, molto imprevedibili nell’uno contro uno, il trequartista centrale Olzer (2 gol) che offre inserimenti, tecnica e soluzioni dalla distanza e l’attaccante Ambrosino (anche lui a quota 2 nelle marcature), principale riferimento offensivo, abile anche a legare il gioco tra la trequarti e l’attacco.

Contro il Verona non ci saranno il centrocampista Sersanti e il portiere Laidani infortunati. Mister Galloppa dovrebbe schierare Chichizola in porta e davanti a lui la difesa a 4 formata da Tonoli a destra e Zampano a sinista; in mezzo Nador e Nieling. A centrocampo, Brugman e Bianco, mentre sulla trequarti, Azzi a destra, Olzer centrale e Caso a sinistra a sostegno della punta Ambrosino.

Questa la probabile formazione del Modena (4231) contro il Verona:

Chichizola;

Tonoli, Nador, Nieling, Zampano;

Brugman, Bianco;

Azzi, Olzer, Caso;

Ambrosino