Quattro punti? La statistica che dà ancora tanta speranza al Verona

Il campionato è iniziato male. Questo è un fatto. Quattro punti dopo quattro giornate sono pochi, soprattutto per una squadra costruita con l’obiettivo dichiarato di stare nelle zone alte della classifica.
Ma c’è un altro fatto, altrettanto importante: in Serie B, dopo appena quattro turni, non è ancora deciso praticamente nulla.
Abbiamo analizzato gli ultimi dieci campionati completi, dal 2016-17 al 2025-26, andando a vedere dove si trovavano alla quarta giornata le squadre che poi avrebbero conquistato la promozione in Serie A.
Il risultato è sorprendente.
Su 30 squadre promosse, ben 22 non erano nelle prime due posizioni dopo quattro giornate. Significa oltre il 70 per cento. E anche restringendo il campo alle sole promozioni dirette, quindi senza passare dai playoff, il dato resta molto significativo: 14 squadre su 20 erano già in ritardo rispetto alla seconda posizione.
Tradotto: partire male non significa essere fuori dalla corsa.
E i precedenti più interessanti sono proprio quelli che assomigliano maggiormente alla situazione attuale del Verona.
Lo Spezia 2019-20, dopo quattro giornate, era esattamente dove si trova oggi il Verona: tredicesimo posto, 4 punti e sei lunghezze di ritardo dalla seconda. Quella squadra concluse la stagione al terzo posto e conquistò la Serie A attraverso i playoff.
Ancora più clamoroso il Brescia 2018-19. Dopo quattro giornate aveva raccolto appena 3 punti, era quattordicesimo ed era già a sei punti dalla zona promozione diretta. Alla fine non solo salì in Serie A: vinse il campionato.
Il Lecce 2021-22 era dodicesimo con 5 punti e cinque lunghezze di ritardo dalla seconda. Terminò primo.
Il Crotone 2019-20 era dodicesimo con 5 punti e cinque di ritardo. Chiuse secondo.
Il Sassuolo 2024-25 era tredicesimo con 5 punti. Vinse il campionato.
E nell’ultima stagione il Venezia, dopo quattro giornate, aveva appena 5 punti, era undicesimo e già a cinque lunghezze dalla seconda posizione. Anche in quel caso il finale fu completamente diverso: primo posto e promozione diretta.
Naturalmente questi numeri non devono diventare un alibi.
La storia dice che si può recuperare, non che si recupera automaticamente.
Il Verona deve crescere, deve trovare continuità e soprattutto deve iniziare a trasformare in punti quelle fasi della partita nelle quali riesce comunque a mostrare qualità. Il margine di errore non è infinito e continuare a perdere terreno renderebbe inevitabilmente più complicata la rincorsa.
Ma dopo quattro giornate parlare di campionato compromesso non avrebbe alcun senso.
La Serie B è lunga, spesso irrazionale, piena di squadre che cambiano completamente volto nel corso della stagione. E i numeri degli ultimi dieci anni lo dimostrano con chiarezza.
Il Verona oggi ha 4 punti, è tredicesimo ed è a sei lunghezze dalla seconda posizione.
Esattamente come lo Spezia che poi salì in Serie A.
Un punto in più del Brescia che poi vinse il campionato.
I problemi esistono e vanno affrontati subito.
Ma la storia, almeno questa volta, dice anche un’altra cosa: è ancora prestissimo per emettere sentenze.

